Tina Turner, andiamo oltre le differenze

fonte articolo e foto – ansa.it – musica – federico pucci.

Il 10/11 esce il quarto album del progetto a più voci Beyond.

Attraverso l’incontro musicale di diverse spiritualità, andare oltre le differenze: questa è l’idea alla base del progetto Beyond, che vede coinvolta tra le altre una stella di rock e R&B come Tina Turner e che torna il 10 novembre con il disco ‘Awakening Beyond’. “Tina mi ha aiutato, ed è stata una parte fondamentale della mia carriera – racconta l’artista, al secolo Anna Mae Bullock – Ma la forza di tutto quanto è sempre stata la mia spiritualità. Ho avuto momenti difficili, come sanno tutti: ora che sono arrivati i momenti felici, ho deciso di andare oltre, ‘beyond’, e portare con me quante più persone possibili”. Questo l’obiettivo del progetto multiculturale e multireligioso, che esordì discograficamente nel 2008 con un disco di preghiere cristiane e buddhiste di Tina Turner con la svizzera Regula Curti e la tibetana Dechen Shak-Dagsay.

Dopo ‘Children Beyond’, con un coro di 30 bambini, nel 2014 per il terzo album ‘Love Within Beyond’ si è unita anche l’indiana Sawani Shende Sathaye. Ora, con l’arrivo di Ani Choying dal Nepal, Dima Orsho dalla Siria e Mor Karbasi da Israele, Beyond allarga ulteriormente lo sguardo: “Dopo l’India ci siamo concentrati sul Medioriente: volevo trovare una voce sefardita – dice Regula Curti – Sono molto contenta di aver trovato Mor perché ha stilemi spagnoli, elementi marocchini e influenze persiane dal lato paterno. Dima Orsho invece è arrivata in un secondo momento, ed è una cantante talentuosissima che ha ancora un forte legame con la Siria: puoi distruggere le architetture, ma non le canzoni che qualcuno porta nel proprio cuore”. Una testimonianza ribadita dalla stessa cantante di Damasco, che apre il disco con una preghiera per la pioggia dalla risonanza attuale: “Cantare il verso ‘quelli che sono lontani dalla loro patria’ mi emoziona e fa riaffiorare tante memorie, specie di Aleppo, che ha subito bombardamenti molto forti ed è stata quasi abbandonata: credo che sarà emozionante anche ascoltarlo per chi ha dovuto abbandonare la sua casa”.

Su spartiti originali del produttore siriano-americano Kareem Roustom eseguiti dalla Philharmonia Orchestra London, ‘Awakening Beyond’ cerca insomma una risposta ai problemi del presente tra le tessiture senza tempo di canti, nenie e ninne-nanne che uniscono hindu e islamico, cristiano, buddhista ed ebraico: “Quello che succede in questi tempi è già accaduto – dice Tina Turner – Ma ora sentiamo su di noi il peso di questa depressione: in questi casi la preghiera può andare oltre i presidenti o i predicatori. Il messaggio di questo progetto è che con tutte le nostre diverse preghiere ci appelliamo a un unico potere superiore, e questa fusione può cambiare il mondo”.

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